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Con le famiglie

incontri di parent training presso la sede di Salerno della Fondazione MAC insieme

E’ ormai indiscutibile il ruolo pedagogico e formativo della famiglia nella vita di ciascuno e, in particolare, nella vita di quelle famiglie ove vi è un figlio disabile.

L’avere un figlio disabile permette a molti genitori di incontrarsi spesso negli stessi posti, di scambiarsi informazioni, a volte di scaricarsi, ma difficilmente di “so-stare” per raccontarsi, per scoprire l’unicità di ciascuno e percorrere territori inediti. 

Proporre percorsi laboratoriali e di narrazione, a piccoli gruppi, può essere una modalità attraverso la quale il genitore può veicolare sentimenti, emozioni e giungere in maniera più facile ad una nuova forma di consapevolezza e, pertanto, a nuovi apprendimenti.  

Diventa, quindi, possibile raccontarsi, esplorare, riflettere e interrogarsi sulla storia, trovare e ritrovare emozioni e sentieri già percorsi. Sentieri e itinerari che schiudono nuove possibilità.

E’ questo un “Itinerario Possibile” che vogliamo continuare a perseguire, con chi lo vorrà, raccogliendo storie, racconti, pensieri, emozioni, per essere sempre più compagni di viaggio.

I percorsi proposti nell’anno 2017-2018 saranno due:
Parent Training 1° Livello

E’ indirizzato ai genitori che sono alla prima esperienza di parent training o che hanno frequentato in maniera saltuaria i percorsi precedenti:
Gli incontri si svolgeranno a cadenza mensile il lunedì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30.

Parent Training 2° Livello

E’ indirizzato ai genitori che hanno già partecipato al percorso di parent training 2016-2017.
Gli incontri si svolgeranno a cadenza mensile il venerdì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30.

buste colorate utilizzate dai genitori durante durante incontri di parent training presso la sede di Salerno della Fondazione MAC insieme

È ormai indiscutibile il ruolo pedagogico e formativo della famiglia nella vita di ciascuno e, in particolare, nella vita di quelle famiglie ove vi è un figlio disabile.

L’avere un figlio disabile permette a molti genitori di incontrarsi spesso negli stessi posti, di scambiarsi informazioni, a volte di scaricarsi, ma difficilmente di “so-stare” per raccontarsi, per scoprire l’unicità di ciascuno e percorrere territori inediti. 

Proporre percorsi laboratoriali e di narrazione, a piccoli gruppi, può essere una modalità attraverso la quale il genitore può veicolare sentimenti, emozioni e giungere in maniera più facile ad una nuova forma di consapevolezza e, pertanto, a nuovi apprendimenti.  

Diventa, quindi, possibile raccontarsi, esplorare, riflettere e interrogarsi sulla storia, trovare e ritrovare emozioni e sentieri già percorsi. Sentieri e itinerari che schiudono nuove possibilità.

È questo un “Itinerario Possibile” che vogliamo continuare a perseguire, con chi lo vorrà, raccogliendo storie, racconti, pensieri, emozioni, per essere sempre più compagni di viaggio.

Le attività saranno condotte dal dott. Domenico Vaccaro - psicologo e pedagogista e dalla dott.ssa Michela De Rosa - pedagogista.

I percorsi proposti nell’anno 2018-2019 saranno due:

Parent Training 1° Livello

È indirizzato ai genitori che sono alla prima esperienza di parent training o che hanno frequentato in maniera saltuaria i percorsi precedenti:
Gli incontri si svolgeranno nel 2018  a cadenza mensile il martedì pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00 con il seguente calendario:

  • martedì 16 ottobre 
  • martedì 20 novembre 
  • martedì 18 dicembre

Seguirà la programmazione gennaio - giugno 2019

Per iscriversi è necessario compilare il MODULO DI ISCRIZIONE ON LINE.

Parent Training 2° Livello

È indirizzato ai genitori che hanno già partecipato al percorso di parent training 2017-2018.
Gli incontri si svolgeranno nel 2018  a cadenza mensile il martedì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30 secondo il seguente calendario: 

  • martedì 02 ottobre 
  • martedì 06 novembre 
  • martedì 04 dicembre

Seguirà la programmazione gennaio - giugno 2019.

Risultano automaticamente iscritti i corsisti dell’anno precedente.

 

alfabeto  braille

Sono aperti i termini per la presentazione delle domande per la concessione della dote scuola da parte degli alunni con disabilità e/o dei relativi genitori/tutori. 

La Fondazione MAC insieme garantisce la consulenza pedagogica e didattica alle scuole e alle famiglie, con persone non vedenti e ipovedenti, nell’ambito delle attività di trascrizione di testi in Braille, a caratteri ingranditi e/o la fornitura di testi in formato elettronico. Le trascrizioni, rivolte agli alunni con disabilità visiva della regione Campania – anno scolastico/formativo 2017-2014,  sono svolte dal Centro Braille San Giacomo di Bologna, che rientra tra i fornitori di testi in braille, a caratteri ingranditi o in formato elettronico, agli alunni con disabilità visiva della Regione Campania.

L'elenco dei soggetti fornitori di testi in braille, a caratteri ingranditi o in formato elettronico, agli alunni con disabilità visiva della Regione Campania per gli anni scolastici 2016-2019 di cui all'avviso pubblico ex decreto dirigenziale n. 27 del 25/02/2016 è stato aggiornato con decreto dirigenziale n. 20 del 02/03/2017 (pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione Campania n. 20 del 6 marzo 2017). L’iscrizione nell’elenco ha validità per il triennio corrispondente agli anni scolastico/formativi 2016-2017, 2017-2018 e 2018-2019.

 

immagine di una famiglia e di un puzzle colorato che si compone

Venerdì 13 ottobre dalle 16:30 alle 18:30 si terrà un momento di confronto tra genitori e gli operatori dell'agenzia pedagogica presso la sede della Fondazione MAC insieme sita in via Vernieri nr.34 Salerno scala B 1° piano int.14

L'incontro sarà un'occasione di scambio e condivisione tra le famiglie, sia per verificare le attività  realizzate, sia per raccogliere eventuali esigenze e richieste al fine di attivare interventi personalizzati che meglio rispondano alle Vs richieste.

Inoltre saranno acquisite le adesioni ai servizi che l'agenzia pedagogica attiverà nel corso dell’anno sociale:

  • Consulenza psicologica - colloqui individuali, di coppia e familiari - tenuti dal dott. Alfonso Tortora psicologo clinico e psicoterapeuta;
  • Consulenza pedagogica per genitori, insegnanti educatori ed operatori;
  • Osservazione educativa per la progettazione di interventi educativi;
  • Consulenza e accompagnamento a distanza - servizio di videoconferenza bidirezionale in tempo reale che permetterà a persone, che abbiano difficoltà a raggiungere la sede o siano distanti dal luogo di svolgimento delle attività, ad avere consulenza pedagogico/educativa;
  • Consulenza Informatica - formazione e informazione su ausili e software per una migliore integrazione - a cura del dott. Andrea Santoro esperto in tecnologie assistive;
  • Laboratori di parent training per genitori di I° e II° livello
  • Laboratorio “Fratelli e sorelle”

Vi ricordiamo che tutti i servizi offerti dalla fondazione sono gratuiti e non comportano nessun onere né per le famiglie né per le scuole o i centri di riabilitazione frequentati a cui sarà rivolta la consulenza.

Vi chiediamo di darci conferma o meno della vs presenza all’incontro entro il I2 ottobre 2017 o a mezzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure via sms/ whatsapp 320-6956078 (Michela)

padre che insegna al figlio ad andare in bici

È oramai assodato che  i genitori per ovvie ragioni attribuiscono al gioco e al momento ludico uno spazio molto marginale.

La Fondazione MAC Insieme, nell’ambito delle sue attività a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie, intende avviare nel mese di giugno 2017, degli incontri di osservazione educativa in sede circa l’attività ludica.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di facilitare la conoscenza su come l’attività ludica può essere una modalità di insegnamento di abilità anche complesse.

Ecco la scheda del corso  con la modalità di iscrizione

Gioco e relazione: costruzione di momenti ludici tra figlio e genitore

 

genitori attenti durante una lezione con il pedagogista della Fondazione

Aperte le iscrizioni per un percorso breve di Parent training dedicato alle famiglie.

Consulta il programma "Parent Training breve"  con la  struttura del percorso, il calendario degli incontri e il modulo di iscrizione.

 

La Fondazione MAC Insieme, nell’ambito delle sue attività a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie, intende avviare nel mese di novembre 2016, degli incontri per promuovere e facilitare la comunicazione tra genitori e figlio. È oramai assodato che la condizione di disabilità influisca sull’interazione genitore-figlio, soprattutto per ciò che concerne la spontaneità e l’immediatezza della stessa.  Nella condizione di disabilità, infatti, il dialogo emozionale segue strade diverse dalle consuete e  talvolta è opportuno che  il  genitore conosca modalità diverse per facilitarlo.

Gli incontri sono rivolti ad un massimo di 5 famiglie per far si che ci sia un coinvolgimento più proficuo.

Le iscrizioni vanno effettuate entro il 1° novembre 2016. 

Tutte le informazioni sono sulla scheda: I patterns di interazione genitore-figlio

 

Presso la sede operativa di via Michele Vernieri, 34 a Salerno si effettuano colloqui pedagogici con le famiglie ogni giorno dal lunedì al venerdì tra le ore 10 e le ore 13, e nei giorni di martedì e giovedì a partire dalle ore 15.00 anche dalle ore 15.30 alle 18.30.

Un sabato di ogni mese dalle ore 9 alle ore 13 i genitori possono, previo appuntamento, tenere un colloquio con uno psicologo della Fondazione.

E’ ormai indiscutibile il ruolo pedagogico e formativo della famiglia nella vita di ciascuno e, in particolare, nella vita di quelle famiglie ove vi è un figlio disabile.

L’avere un figlio disabile permette a molti genitori (spesso le madri) di incontrarsi spesso negli stessi posti, di scambiarsi informazioni, a volte di scaricarsi, ma difficilmente di “so-stare” per raccontarsi, per scoprire l’unicità di ciascuno e percorrere territori inediti, che fanno scoprire loro stessi più capaci, in ogni senso, a pensare ai propri desideri e a quelli possibili dei ragazzi; fargli sperimentare che tocca a loro cercare e trovare ciò che è bene ed è possibile.

E’ ovvio che l’operatore, con questa modalità, ha un ruolo periferico, laterale, di colui che non dice: “io so cosa è bene per te”, ma sostiene, accompagna, orienta, allo scopo che ciascuno dia valore alla sua unicità. Sono oramai molti anni che proponiamo percorsi per genitori, ove ognuno cerca di uscire dal ruolo di genitore e di raccontare se stesso, la sua individualità e la sua unicità.

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