L’articolo di Eugenio Tomasoni tratta delle attività svolte in Lombardia a favore di ragazzi con disabilità complesse e loro genitori. Varie iniziative, come laboratori di musicoterapia, laboratori di autonomia personale, stage residenziali e incontri con Scuole, sono state tese a promuovere la crescita delle persone e l’inclusione sociale.
Per quanto riguarda la regione Lombardia anche quest’anno, come negli anni scorsi, promuoviamo degli incontri periodici con un gruppo di genitori e con un gruppo di ragazzi.
Con i genitori stimoliamo un confronto sulle varie problematiche che le famiglie esprimono rispetto ai loro figli tutti con disabilità complesse in un’età che più o meno varia dai 12/22 anni e con i ragazzi stimoliamo anche attraverso la musica l’espressione delle loro potenzialità improntate soprattutto alla loro autonomia.
Come tutti gli anni prevederemo anche nel mese di luglio dei momenti esperienziali attraverso l’organizzazione di alcuni giorni residenziali. Inoltre, come l’anno scorso, continueremo a promuovere una serie di incontri di formazione ed esperienziali con una scuola paritaria omnicomprensiva di Sesto Calende.
La novità che gradualmente stiamo cercando di inserire nel nostro intervento con le famiglie è di dedicarci sempre di più a dei progetti individualizzati e soggettivi che ci portino a favorire per ogni ragazzo un processo di inclusione dove possibile nella propria realtà territoriale. Obiettivo sicuramente assai complesso ma proprio per questo particolarmente interessante e avvincente.
Infine se riusciremo, desidereremmo organizzare a livello regionale uno sportello di ascolto per le famiglie, al fine di aiutare le stesse ad individuare soluzioni possibili rispetto alle problematiche e alle strutture esistenti sulle disabilità complesse.
